Raduno interregionale CAI – San Benedetto del Tronto

Alberto Zaroli - Componente AIA NAzionale

Una giornata da ricordare per la sezione di San Benedetto del Tronto: quella di venerdì 28 novembre sicuramente non verrà dimenticata a breve per la sezione riverasca. Nell’arco di poche ore si sono susseguiti, infatti, ben 3 avvenimenti prestigiosi: il mini-raduno interregionale della CAI, l’esame per l’abilitazione dei nuovi arbitri ed infine l’RTO tenuta da Alberto Zaroli, componente del Comitato Nazionale.

Ma andiamo con ordine. In mattinata i locali sezionali hanno accolto, prima volta nella storia della sezione sambenedettese, un raduno nazionale. Sotto la guida illuminata di Danilo Giannoccaro e dei componenti Katia Senesi e Carlo Scarati erano infatti presenti gli arbitri a disposizione della Commissione Interregionale delle Marche, Abruzzo, Molise per un importante momento di aggiornamento tecnico nel corso di questa lunga e impegnativa stagione. Ad accogliere i colleghi il Presidente sambenedettese Paolo Fares, il quale nel suo saluto inaugurale ha rimarcato l’orgoglio di poter ospitare un simile evento, mettendosi completamente a disposizione.

Raduno CAI San Benedetto del Tronto
Graditissima è stata la presenza dei tre Presidenti regionali Gustavo Malascorta per le Marche, Angelo Giancola per l’Abruzzo e Paolo Di Toro per il Molise, che hanno impreziosito la platea dei partecipanti.
Il raduno CAI si è aperto con il richiamo del commissario Giannoccaro ai principi comportamentali ed etici che devono caratterizzare arbitri di caratura nazionale. Si è rimarcato ancora di più il principio che “in campo si può sbagliare, prima e dopo no”, con una particolare attenzione nella cura dei particolari pre e post gara. In seguito si sono analizzate le principali criticità emerse in questo primo scorcio di stagione, con un occhio particolari ad alcune situazioni “border line” sul piano tecnico tramite la visione di filmati ricchi di episodi al limite.

Nel pomeriggio gli arbitri hanno lasciato il posto al gruppo degli osservatori delle tre regioni in forza alla CAI, che hanno proseguito nel solco del lavoro tracciato in mattinata, con l’obiettivo di avvicinarsi sempre più ad una maggiore uniformità delle relazioni.
Nel tardo pomeriggio è stata poi la volta dell’esame per i nuovi arbitri che andranno ad irrobustire le fila della sezione di San Benedetto del Tronto. Sotto gli occhi di una commissione fuori dal comune che annoverava, tra gli altri, Danilo Giannoccaro e Alberto Zaroli, tutti i candidati hanno brillantemente superato l’esame divenendo parte della “famiglia” arbitrale sambenedettese.

Intervento di Danilo Giannoccaro durante la riunioneLo stesso Zaroli ha poi preso la parola per la programmata riunione tecnica davanti ad una platea di una ottantina di associati. Dopo aver portato i saluti del Comitato Nazionale e del Presidente Nicchi, Zaroli ha riaffermato la vicinanza dei vertici dell’AIA con le sezioni, sintomo di una sintonia sempre maggiore tra la base ed il vertice dell’associazione. La RTO si è caratterizzata da una carrellata di immagini e di video per comprendere meglio l’evoluzione della classe arbitrale italiana attraverso la figura di quattro storici direttori di gara: da Concetto Lo Bello (che diresse la finale dell’Olimpiade di Roma del 1960) a Sergio Gonella (protagonista nella finale di Argentina’78), da Pierluigi Collina (icona del mondiale del 2002) all’ultima, fresca vetrina del mondiale 2014 con la prestigiosa direzione di Nicola Rizzoli nella finale del Maracanà.

Attraverso filmati ed immagini storiche Zaroli ha illustrato il cambiamento non solo del gioco del calcio negli ultimi 50 anni, ma anche e soprattutto l’evoluzione della figura dell’arbitro, non più semplice figura carismatica come Lo Bello, ma un atleta tra gli atleti, che necessariamente deve disporre di un tipo di leadership e di carisma diversi, adattati al calcio del 2014.

Il programma di questa ricca e difficilmente archiviabile giornata si è conclusa con una cena conviviale a coronamento di una esperienza che rimarrà sicuramente nella storia della sezione di San Benedetto.